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Parco Mattei, dove il futuro si allena, si incontra, si costruisce

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Parco Mattei - Progetto di rivalorizzazione

San Donato Milanese, città di confine e di possibilità: il Parco Enrico Mattei come simbolo di rinascita collettiva

San Donato Milanese è una città di confine: tra metropoli e campagna, tra industria e comunità, tra passato e futuro. È qui che ogni giorno si incrociano le vite di dirigenti d’azienda e di lavoratori stranieri, di bambini nati in Italia da genitori che arrivano da lontano e che con dedizione garantiscono il funzionamento di altre famiglie e della vita produttiva.

Questi bambini parlano italiano, frequentano le scuole del territorio, giocano nei cortili e sognano come tutti gli altri, ma troppo spesso, quando si tratta di accedere allo sport, alla formazione, alla cultura, si trovano davanti a porte chiuse.

Non per mancanza di talento, ma per mancanza di possibilità.

Il tempo libero diventa un tempo marginale, vissuto solo all’interno delle comunità d’origine, con il rischio di una mancata integrazione e di una perdita silenziosa di potenziale e talenti.

Eppure, in ognuno di loro c’è un cittadino futuro, un atleta, un artista, un professionista che potrebbe dare valore aggiunto al nostro Paese.

In questo contesto, il Parco Enrico Mattei rappresenta molto più di un’area sportiva. È un simbolo, voluto come spazio per il benessere collettivo, oggi è un luogo ferito: campi da tennis inagibili, una pista di atletica che resiste con dignità, un centro natatorio chiuso da oltre dieci anni, un laghetto svuotato e alberi abbattuti “per necessità”.

Ma il Parco è ancora vivo. E può rinascere.

Il progetto EVF – Educazione, Valorizzazione, Futuro

Nasce per questo: per restituire al Parco Mattei la sua vocazione originaria e trasformarlo in un presidio di inclusione, sport e cittadinanza. Un luogo dove i bambini che oggi non hanno accesso possano allenarsi, crescere, sentirsi parte.

Dove il talento non si perda, ma venga coltivato. Dove la natura non sia solo sfondo, ma protagonista e parte viva della nostra comunità.

Ma EVF vuole essere anche qualcosa di più: un luogo d’incontro, uno spazio aperto dove si scambiano prospettive, si costruisce una cittadinanza nuova.

Un laboratorio sociale dove le “seconde generazioni non siano più identificate con il disagio, ma riconosciute come pilastri della nostra società. Dove i giovani di origine straniera — che già oggi vivono, studiano, lavorano e contribuiscono — possano finalmente essere visti per ciò che sono: cittadini a pieno titolo, portatori di visioni, energie e competenze.

Il Parco Mattei può diventare il luogo dove si scrive una nuova narrazione collettiva. Dove le differenze non separano, ma arricchiscono.

Dove ogni ragazzo e ragazza, indipendentemente dalle origini, possa dire: “Io ci sono. Questo è anche il mio Paese.”

Con il sostegno di sponsor come grandi aziende del territorio., con il coordinamento civico di Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili, con l’auspicata collaborazione delle Fondazioni di recente promosse da grandi esponenti dello sport italiano, con gli enti, le istituzioni territoriali e nazionali, il progetto EVF vuole costruire un modello replicabile: un parco che non è solo spazio, ma visione.

Una visione che chiede:

  • alle istituzioni di fare la propria parte.
  • Di credere che l’integrazione non sia un compito delegabile, ma una responsabilità condivisa.
  • Di investire non solo in strutture, ma in persone.
  • Di riconoscere che ogni persona, se sostenuta, può diventare una risorsa per il territorio.
Il Parco Mattei può tornare a essere ciò che era: un luogo di incontro, di crescita, di bellezza.

Ma può diventare anche ciò che non è mai stato: un presidio di cittadinanza attiva, dove lo sport incontra l’educazione, la natura incontra la comunità, e le generazioni si incontrano per costruire insieme il futuro.

Questa è la storia che vogliamo scrivere.

Insieme.

Deborah Esposito – EVF

Per informazioni e dettagli sul progetto scrivere a:
info@ecomuseovettabbiafontanili.it