Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili

E’ l’ecomuseo che intende raccontare il territorio del Sud Est Milano e zone limitrofe. Ha l’obiettivo di valorizzare i luoghi, la cultura, le tradizioni, innovando, ma garantendo la sua origine agricola, ancora ricca di cascine, campi, boschi, corsi d'acqua e fontanili, abbazie, castelli, borghi, agriturismi, sentieri e percorsi da scoprire, ricchi di flora e fauna tipica della nostra zona, all’interno del Parco Agricolo Sud Milano.

Che esistano attualmente due ‘vie’ per l’ecomuseo – quella ambientale e quella dello sviluppo comunitario – non dovrebbe spaventare. Le due vie non sono contraddittorie. La seconda coglie naturalmente l’obiettivo della prima, che a sua volta trarrebbe vantaggio dal prendere in maggiore considerazione la realtà comunitaria.Hugues De Varine, Le radici del futuro, Clueb, Bologna 2005, pp. 261-2621. Il movimento culturale della “nuova museologia” nasce in Francia negli anni Sessanta del secolo scorso (grazie all’impegno di molti etnologi e studiosi, tra cui Georges Henri Rivière 1897-1985 e Hugues De Varine); tale movimento ha promosso il rinnovamento dell’istituzione museale attraverso la proposta dell’ ‘ecomuseo’ come lo ‘strumento’ per sviluppare processi partecipati per la tutela e valorizzazione del patrimonio locale (beni architettonici ed ambientali, beni geografici ed ecologici, culture materiali e tradizioni locali, etc.). L’idea di ecomuseo rappresenta l’alternativa al museo tradizionale, detto “sotto vetro”; l’ecomuseo cioè si caratterizza e si differenzia dai vecchi musei perché non privilegia collezioni storiche particolari e definite, ma mette al centro i valori ambientali e culturali del patrimonio presente nei territori e nelle comunità locali. Il punto di forza dell’ecomuseo è la sua capacità di riconoscere e valorizzare le risorse storico-culturali ed ambientali dei luoghi, le loro tradizioni ed i saperi antichi, etc., che consente un’attenzione al territorio orientata alla salvaguardia dei beni e valorizzazione delle relazioni che li uniscono al patrimonio locale; inoltre, l’ecomuseo riesce a promuovere le risorse mediante nuove forme organizzative sul territorio, che contribuiscono a sviluppare la coesione socio-culturale ed a rafforzare le economie locali. Le esperienze in atto (in vari Paesi europei, tra cui anche l’Italia) hanno dimostrato che è possibile ecomusealizzare aree omogenee promuovendo progetti che fanno incontrare cultura materiale ed ambiente nel rispetto della storia del territorio e dell’identità della comunità locale; per cui molte esperienze ecomuseali hanno fatto emergere l’identità delle comunità locali che si erano perdute/indebolite ed avviato processi di valorizzazione culturale e socio-economica attraverso la conservazione e promozione delle risorse del territorio (materiali ed immateriali). L’ecomuseo, dunque, rappresenta un progetto culturale innovativo, che mira ad esaltare il territorio come ambito privilegiato delle relazioni uomo-natura, come luogo dei saperi delle comunità locali, come testimonianza dei valori ambientali, come spazio che mette in sinergia le capacità degli abitanti per avviare processi di economie alternative, etc.; cioè l’ecomuseo può essere definito come la “formula progettuale” che consente di coniugare le esigenze di promozione/sviluppo dei valori di un territorio con la necessità di tutela/valorizzazione dei beni culturali ed ambientali.

Perché l'ecomueseo VETTABBIA E FONTANILI, quali dominanti ?

Da tempo la nostra Associazione è presente sul territorio, esattamente da ben 23 anni (13 febbraio 1996). Il 18 Settembre del 2016 alla rete civica di San Donato Milanese viene conferita la benemerenza civica, per aver svolto, fin dall’inizio della sua attività un ruolo fondamentale di innovazione tecnologica e sociale, di crescita culturale e di messa in rete delle sensibilità e delle opinioni dei cittadini sandonatesi e di tutto il SudMilano. Per aver creato, unica nel suo genere, antesignana di Facebook e dei moderni social network, la “Rete Civica”, un ambiente telematico che promuove e favorisce la comunicazione, la cooperazione, lo scambio e l’erogazione di servizi fra i cittadini e tutti i soggetti pubblici e privati che costituiscono la comunità sandonatese. RecSando non rappresenta un generico sito internet ma ha come riferimento un ben definito ambito territoriale, quello sandonatese. Per aver realizzato iniziative culturali, dibattiti e confronti pubblici su avvenimenti amministrativi e sociali di attualità del nostro territorio. Con il dipartimento di Bicipolitana Network, il suo obiettivo iniziale è notevolmente cresciuto, con la creazione di eventi e partecipazione a workshop favorendo una cultura che valorizzasse sempre di più il territorio con la scoperta di luoghi di interesse. Attraverso pedalate lungo i fiumi, castelli, cascine, fontanili, boschi, del nostro Parco Agricolo Sud Milano e lungo l’asse della Paullese e della Via Emilia, è entrata in contatto con Amministrazioni Comunali, con comitati, con esercizi commerciali, creando con oro una vera sinergia. Nel settembre del 2019 l’Associazione RecSando, ha deciso di ampliare i propri obiettivi, e nell’assemblea straordinaria dei soci, ha dato vita ad una nuova Associazione denominata N>O>I Network>Organizzazione >Innovazione, cedendo il codice fiscale, la partita iva, la testata giornalistica. NOI amplia lo statuto iniziale della rete civica, permettendo che al suo interno ci siano dei dipartimenti tematici, ognuno con un suo specifico fine e obiettivo e diventa la capogruppo. Con queste premesse, avendo nel nostro DNA la valorizzazione del territorio abbiamo deciso di creare un dipartimento che avesse come obiettivo quello di valorizzare la nostra dimensione partecipata”, ossia la capacità di avere un  ruolo attivo  sia nel prendersi  cura della “comunità”, sia nel “prendersi cura” del “territorio”, raccontandolo, stimolando la partecipazione, rivalorizzandolo raccontando il passato e essere parte attiva del presente. Da questa esperienza, la necessità di creare un dipartimento di N>O>I, l’ECOMUSEO DELLA VETTABBIA E DEI FONTANILI per  far conoscere e far rendere parte attiva i cittadini in un territorio caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, da un patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevante e degno di tutela, restauro e valorizzazione” Le dominanti che caratterizzano il nostro ecomuseo e saranno al centro dei nostri progetti sono: L’agricoltura, le oasi, i fontanili, le acque, le marcite, le abbazie, i castelli, i boschi, l’agriturismo, le tradizioni, i sentieri, le chiese, i trasporti, il turismo, le grandi arterie Via Emilia e Paullese. Per realizzarli terremo in considerazioni tutti gli aspetti, tecnologici, scientifici, storici, ecologici e di tutela del nostro patrimonio, affinché venga sempre perseguito il nostro motto ” #buonepratichedifuturo Con la nostra esperienza faremo in modo che i cittadini del Sud Est Milano, attraverso eventi, percorsi comuni, dialogo, si mettano in relazione con il contesto in cui vivono per operare, ognuno con le sue competenze, al fine di valorizzarlo e salvaguardarlo per le generazioni future.