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Oasi Parco delle Noci

Parco delle Noci

Oasi Parco delle Noci - Melegnano
Oasi Parco delle Noci - Melegnano
Posizione

L’Oasi Parco delle Noci è situata nel Comune di Melegnano, precisamente in Via Don Giovanni Minzoni.

Storia e Recupero Ambientale

Nati come risposta al degrado ambientale, i primi germi dell’Oasi risalgono ai primi anni ’90, quando il terreno ospitava un ex cantiere ferroviario. Grazie a un intervento di bonifica e al coinvolgimento del WWF, l’area è stata trasformata in un’opportunità per la natura e la comunità locale.

Il suggestivo Parco delle Noci, noto come Oasi, si trova immerso nel territorio del Comune di Melegnano, precisamente in Via Don Giovanni Minzoni. Occupa una vasta estensione di circa 4 ettari, ed è un’area recintata di 32.596 metri quadrati gestita con passione dal WWF Sud-Milano. In passato, questo terreno faceva parte delle proprietà della ditta Saronio e veniva impiegato per scopi agricoli. Oggi, trasformato in un incantevole parco naturale, presenta una variegata distribuzione degli ambienti: una rigogliosa zona boschiva popolata da alberi e arbusti tipici della rigogliosa Pianura Padana, un’ampia distesa erbosa che invita alla passeggiata, un frutteto che conserva le tradizioni agricole della pianura, e delle zone umide che favoriscono la biodiversità. Inoltre, all’interno del parco si trova un grazioso laghetto alimentato dalle acque dell’acquedotto locale, che aggiunge un tocco di serenità al paesaggio circostante.

Oasi Parco delle Noci - Melegnano
Ecosistemi Presenti

L’Oasi incanta con la sua varietà ineguagliabile, offrendo un’esperienza immersiva in un universo naturale ricco di sfumature. Qui, tre distinti ecosistemi – un bosco avvolgente, una zona umida vibrante e un prato rigoglioso – coesistono armoniosamente, ciascuno con la propria storia e fascino unici. Il sussurro delle foglie nel fitto bosco, i riflessi danzanti nelle zone umide e la morbidezza dell’erba nel prato, tutto concorre a creare un affascinante quadro di biodiversità. Questa preziosa sinfonia di habitat non solo incanta con la sua bellezza, ma svolge anche un ruolo cruciale nell’equilibrio ecologico del  territorio, rendendo l’area  un autentico gioiello naturalistico da preservare e ammirare.

Flora e Trasformazione

In passato, il terreno era caratterizzato dalla presenza di alberi di noci, da cui deriva il nome attuale. Oggi, grazie a un impegno costante, il bosco è stato rimpiazzato con specie autoctone tipiche della pianura padana, come farnie, carpini, tigli, aceri, pioppi e salici.

Fauna e Biodiversità

L’Oasi è un rifugio per numerose specie animali, alcune delle quali sono ritornate o stabilmente presenti grazie agli sforzi di conservazione. Tra queste, conigli selvatici, ricci, uccelli come la cinciallegre e il gufo, e altre specie di volatili. La presenza della volpe rossa e di altri predatori dimostra l’equilibrio raggiunto dall’ecosistema.

Educazione Ambientale e Museo

Una parte dell’area è destinata all’educazione ambientale, con percorsi didattici e un piccolo museo ospitato in un edificio dismesso del cantiere ferroviario. Questo museo e l’aula didattica offrono un’opportunità unica per imparare sulla biodiversità locale e sulle sfide della conservazione.

Risultati e Prospettive Future

L’Oasi Parco delle Noci è diventata una pietra miliare nel recupero urbano e nella conservazione della natura. Il suo successo dimostra che è possibile trasformare aree degradate in spazi vitali per la comunità e l’ambiente. Tuttavia, il lavoro continua, con progetti futuri che mirano a migliorare ulteriormente l’ecosistema e a coinvolgere sempre più persone nella sua tutela.

Conclusioni

Il Parco delle Noci rappresenta non solo un’oasi verde nel tessuto urbano, ma anche un esempio di come la collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini possa trasformare il paesaggio e migliorare la qualità della vita. La sua storia di recupero ambientale e la sua ricchezza naturalistica lo rendono un luogo prezioso per la città di Melegnano e un esempio ispiratore per altre comunità.

Visite

Solitamente è accessibile al pubblico durante la primavera e l’inizio dell’autunno. Il programma delle aperture è reso noto attraverso i profili social del WWF Sud Milano. È possibile organizzare escursioni guidate con le istituzioni scolastiche previa prenotazione.

 
 
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