Campus Ali per Volare: natura, creatività e territorio per i giovani
Indice

Ci sono progetti che nascono semplicemente come attività estive.
E poi ci sono esperienze che provano a lasciare un segno nel modo in cui i giovani guardano il mondo, la natura e le relazioni umane.
Il Campus “Ali per Volare”, promosso da Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili APS in collaborazione con Museo Cavellas, nasce proprio con questo obiettivo: creare un luogo educativo dove ambiente, cultura, creatività e inclusione sociale diventino parte di un’unica esperienza vissuta.
Dal 22 agosto al 5 settembre 2026, tra il Lago di Endine, i boschi della Val Cavallina e i sentieri che attraversano uno dei territori più autentici della provincia di Bergamo, bambini e ragazzi dagli 8 ai 17 anni potranno vivere settimane costruite non attorno alla semplice animazione, ma attorno alla scoperta.
Un campus che nasce dalla visione dell’Ecomuseo
Per Ecomuseo della Vettabbia e dei Fontanili APS questo progetto rappresenta qualcosa di più di un’iniziativa educativa.
È un’estensione concreta della propria idea di territorio:
un territorio che non è soltanto spazio geografico, ma patrimonio culturale, ambientale e umano da conoscere, rispettare e tramandare.
“Ali per Volare” vuole riportare i ragazzi a vivere esperienze autentiche, lontane dalla velocità continua degli schermi e vicine invece ai tempi della natura, dell’ascolto e della relazione.
La scelta di Spinone al Lago non è casuale.
Il borgo affacciato sul Lago di Endine, immerso nella Val Cavallina, offre un contesto ancora integro dal punto di vista ambientale, ideale per trasformare ogni giornata in un’esperienza educativa a cielo aperto.
Natura come aula educativa
Nel campus il paesaggio non fa da sfondo: diventa parte integrante del percorso formativo.
I ragazzi esploreranno ecosistemi naturali, parteciperanno a escursioni guidate, scopriranno fauna, sentieri e biodiversità, imparando a leggere il territorio con occhi diversi.
L’idea educativa dell’Ecomuseo è chiara:
la sostenibilità non si insegna soltanto con le parole, ma attraverso esperienze vissute.
Camminare nei boschi, osservare il lago, condividere attività all’aria aperta significa sviluppare un rapporto più consapevole con l’ambiente e comprendere il valore della tutela del paesaggio.
Creatività, teatro e libertà di espressione
Accanto alla dimensione naturalistica, il campus punta molto anche sui linguaggi creativi.
Laboratori artistici, storytelling, teatro, espressione corporea e attività culturali permetteranno ai partecipanti di sperimentare forme diverse di comunicazione e collaborazione.
Perché crescere significa anche imparare a raccontarsi, ad ascoltare gli altri, a lavorare insieme e a trasformare le idee in esperienze condivise.
Non a caso il percorso si concluderà con un evento finale aperto a famiglie e amici, con mostra dei lavori creativi e spettacolo teatrale.
Inclusione e comunità
Uno degli aspetti più importanti del progetto riguarda la dimensione sociale.
Il campus nasce infatti come spazio inclusivo, aperto a ragazzi provenienti da contesti differenti, con l’obiettivo di favorire partecipazione, integrazione e crescita personale attraverso la vita comunitaria.
In un tempo in cui molti giovani vivono frammentazione sociale e isolamento relazionale, creare occasioni reali di condivisione assume un valore educativo profondo.
Informazioni sul Campus “Ali per Volare”
- 📍 Località: Spinone al Lago (BG) – Val Cavallina
- 📅 Periodi disponibili: 22 → 29 agosto 2026 – 29 agosto → 5 settembre 2026
Formula completa dal 22 agosto al 5 settembre - 👥 Partecipanti: massimo 25 ragazzi 🎯 Età: dagli 8 ai 17 anni
- 📌 Iscrizioni entro il 31 maggio 2026
Il soggiorno comprende:
- viaggio in Pulmana a/r
- vitto e alloggio
- laboratori creativi e didattici
- escursioni guidate
- materiale educativo
- trasporti pubblici per gli spostamenti previsti dal programma.
Sfoglia la brochure interattiva del campus
Puoi sfogliare la brochure direttamente da smartphone, tablet o computer.
Un investimento culturale sul futuro
“Ali per Volare” rappresenta una scelta precisa: investire sulle nuove generazioni attraverso esperienze che uniscono educazione ambientale, cultura e comunità.
Non un semplice campus estivo, ma un piccolo laboratorio di futuro, dove i ragazzi possono imparare che territorio, natura e relazioni non sono elementi separati, ma parti della stessa storia.
